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Diario
dal Mozambico
"Dedicato a te"
di Matteo
Gillerio
Maputo 6 novembre
2008 - Non è che “la giornata della legalità” festeggiata oggi in
Mozambico abbia mosso le folle, l’altro ieri è cominciata ufficialmente
la campagna elettorale per le elezioni provinciali e l’attenzione di chi
non è troppo impegnato a tirare a campare era catalizzata da comizi
dibattiti e volantinaggi per cui si è trattata di una celebrazione
minimalista confusa tra le mille “giornate della” finanziate dalle
agenzie internazionali.
Non voglio parlare
dei discorsi ufficiali o di statistiche, la giornata della legalità ha
coinciso con il giorno della visita in carcere e mi è venuto spontaneo,
dedicare questo giorno a delle persone concrete, con le quali ho
parlato.
La prima dedica va a
te di cui non conosco il nome, vestito con un paio di stivali da cow-boy
bucati, un completo girgio troppo piccolo con una coccarda ancora
appuntata, residuo di chissà quale occasione o forse comprata usata
insieme al vestito, e con un cappello di cuoio alla crocodile dundee. La
prima dedica è tua che sei da cinque giorni senz’acqua come tutti gli
altri detenuti con solo una razione da un litro al giorno, e che mi
offri una polverina all’arancia con cui insaporire l’acqua perchè tanto
tu non la puoi usare.
La seconda va a te
Andrè, che non capisci perché dopo 10 anni non ti fanno ancora uscire,
visto che hai compiuto la pena e io non so che risponderti perché gli
avvocati stanno ancora cercando il tuo processo in giro per i tribunali
e nessuno riesce a trovarlo.
La dedico anche a te,
ovunque tu sia, Anthony, che hai fatto due anni di carcere perché
accusato di avere aiutato con un sortilegio un ladro d’auto e, una volta
assolto, sei scappato chissà dove per paura di essere incarcerato di
nuovo.
A tutti voi e agli
altri, lavoratori licenziati, mogli abbandonate, bambini abusati, a voi
che non seguite i comizi qui e nelle altre parti del mondo, la dedica di
un giorno della legalità che non riesco proprio a definire buono.
Estamos juntos.
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