Un rivale da allontanare?
di Alia K. Nardini
Con un inaspettata quanto gradita apertura verso il Partito Repubblicano, Barack Obama ha nominato uno dei suoi membri più promettenti e capaci, il Governatore dell’Utah Jon Huntsman, Jr, Ambasciatore americano in Cina.
Huntsman, 49 anni, è un Repubblicano di orientamento pragmatico e moderato. Amico e sostenitore di John McCain, aveva abbracciato le posizioni di quest’ultimo durante la sua campagna presidenziale -talvolta anche in aperta opposizione al loro stesso partito. In particolare, è noto l’impegno di Huntsman a favore di una profonda revisione del sistema sanitario nazionale, per allargarne la copertura ai più bisognosi; la sua azione lobbystica a difesa dell’ambiente; e la disponibilità ad una eventuale regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Sono queste le proposte alle quali il Governatore dell’Utah, insieme a McCain, ha sempre lavorato per creare ampi accordi bipartisan anche al di fuori del Grand Old Party.
Huntsman ha un curriculum d’eccellenza che lo ha portato ad ottenere questo prestigioso incarico diplomatico: ha passato molti anni della sua vita a Taiwan come missionario mormone; parla correntemente il mandarino; è stato un imprenditore di successo nella multinazionale chimica di famiglia, la Huntsman Corporation. In gioventù collaborò con l’Amministrazione Reagan, negli anni Novanta fu Ambasciatore americano a Singapore, ed ha servito con l’Amministrazione di George W. Bush nel Dipartimento del Commercio con Robert B. Zoellick.
L’impegno di Huntsman nei rapporti con la Cina si articolerà su quattro punti: instaurare una più proficua collaborazione tra i due paesi per limitare le ambizioni nucleari della Corea del Nord, monitorare l’espansione militare cinese, premere per un maggior impegno della superpotenza asiatica verso il rispetto dei diritti civili e soprattutto instaurare una relazione commerciale tra USA e Cina che sia trasparente e vantaggiosa per entrambe.
Le fonti ufficiali alla Casa Bianca affermano che Obama ha scelto Huntsman per il suo realismo politico, la sua grande conoscenza del mondo asiatico, il suo spirito fattivo improntato al problem solving e la sua capacità di collaborare con diverse realtà senza trascurare gli interessi economici delle grandi corporations. I media confermano che il nuovo Ambasciatore americano in Cina gode della massima fiducia e stima da parte di tutto lo staff del Presidente. Ciò nonostante, qualche pettegolezzo apparso sulle grandi testate Repubblicane insinua che ci sia anche un’altra motivazione ad aver spinto Obama a questa nomina, che ha piacevolmente stupito anche lo stesso Huntsman: l’appointment difatti contribuirà ad allontanare Huntsman dalla quotidianità della vita politica americana, oscurando il fascino di quello che già si mormorava potesse essere un ottimo candidato per il Grand Old Party alla corsa presidenziale del 2012.
Con un inaspettata quanto gradita apertura verso il Partito Repubblicano, Barack Obama ha nominato uno dei suoi membri più promettenti e capaci, il Governatore dell’Utah Jon Huntsman, Jr, Ambasciatore americano in Cina.
Huntsman, 49 anni, è un Repubblicano di orientamento pragmatico e moderato. Amico e sostenitore di John McCain, aveva abbracciato le posizioni di quest’ultimo durante la sua campagna presidenziale -talvolta anche in aperta opposizione al loro stesso partito. In particolare, è noto l’impegno di Huntsman a favore di una profonda revisione del sistema sanitario nazionale, per allargarne la copertura ai più bisognosi; la sua azione lobbystica a difesa dell’ambiente; e la disponibilità ad una eventuale regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Sono queste le proposte alle quali il Governatore dell’Utah, insieme a McCain, ha sempre lavorato per creare ampi accordi bipartisan anche al di fuori del Grand Old Party.
Huntsman ha un curriculum d’eccellenza che lo ha portato ad ottenere questo prestigioso incarico diplomatico: ha passato molti anni della sua vita a Taiwan come missionario mormone; parla correntemente il mandarino; è stato un imprenditore di successo nella multinazionale chimica di famiglia, la Huntsman Corporation. In gioventù collaborò con l’Amministrazione Reagan, negli anni Novanta fu Ambasciatore americano a Singapore, ed ha servito con l’Amministrazione di George W. Bush nel Dipartimento del Commercio con Robert B. Zoellick.
L’impegno di Huntsman nei rapporti con la Cina si articolerà su quattro punti: instaurare una più proficua collaborazione tra i due paesi per limitare le ambizioni nucleari della Corea del Nord, monitorare l’espansione militare cinese, premere per un maggior impegno della superpotenza asiatica verso il rispetto dei diritti civili e soprattutto instaurare una relazione commerciale tra USA e Cina che sia trasparente e vantaggiosa per entrambe.
Le fonti ufficiali alla Casa Bianca affermano che Obama ha scelto Huntsman per il suo realismo politico, la sua grande conoscenza del mondo asiatico, il suo spirito fattivo improntato al problem solving e la sua capacità di collaborare con diverse realtà senza trascurare gli interessi economici delle grandi corporations. I media confermano che il nuovo Ambasciatore americano in Cina gode della massima fiducia e stima da parte di tutto lo staff del Presidente. Ciò nonostante, qualche pettegolezzo apparso sulle grandi testate Repubblicane insinua che ci sia anche un’altra motivazione ad aver spinto Obama a questa nomina, che ha piacevolmente stupito anche lo stesso Huntsman: l’appointment difatti contribuirà ad allontanare Huntsman dalla quotidianità della vita politica americana, oscurando il fascino di quello che già si mormorava potesse essere un ottimo candidato per il Grand Old Party alla corsa presidenziale del 2012.
